Cos’è la mindfulness

Tradizionalmente la Mindfulness viene definita come il prestare attenzione a ciò che accade, nel momento in cui accade, in modo accogliente e non giudicante. La mindfulness intesa come consapevolezza di sè si basa su pratiche

meditative guidate, finalizzate a sviluppare la presenza mentale come capacità di prestare attenzione a noi stessi, ai nostri pensieri, alle nostre emozioni, alle nostre sensazioni, per imparare a gestirle meglio. Sempre più spesso infatti ci troviamo infatti in luoghi altri, ancorati al passato, o proiettati nel futuro, immersi in ansie e preoccupazioni che catalizzano la nostra attenzione e ci impediscono di essere pienamente nel m

omento presente, unico momento realmente esistente.

Le ansie, le preoccupazioni, le emozioni negative ci accompagnano nella vita di tutti i giorni e spesso arrivano a riempire la nostra mente e il nostro cuore. A volte la sofferenza nasce da eventi oggettivi come la malattia, la morte, il dolore fisico, ma spesso anche dal nostro lavoro, da tensioni in famiglia, incomprensioni, inquietudini o eventi traumatici della nostra vita. Il tentativo di gestire tutto questo genera affanno, stress, sensazione di correre dietro alle cose, rimuginio mentale, insonnia, irritabilità e iperreattività nei rapporti con le persone che più amiamo, fino ad arrivare a stati di ansia e depressione che possono sfociare in sintomi patologici. Anche essere
molto occupati può diventare una forma di sofferenza che mina le nostre capacità di presenza, attenzione, di esserci in modo autentico.

La mindfulness ci aiuta a ritrovare noi stessi nella frenetica e impegnativa quotidianità di oggi, dove a volte si ha l’impressione che la vita ci passi accanto e non si trovi più il tempo per gustarla appieno, per f

are delle pause e per respirare. Fermarsi, prendersi cura di sè, coltivare la consapevolezza del momento presente significa conoscere meglio noi stessi: è il presupposto fondamentale per costruire uno spazio interiore di quiete dove trovare la stabilità e la sicurezza necessaria per affrontare gli eventi della vita senza esserne travolti.

Grazie alla pratica impariamo a rallentare e a entrare in contatto con il nostro mondo emotivo e i nostri meccanismi di funzionamento. Questo ci permette di essere meno reattivi e di vedere le cose più chiaramente per dare risposte più autentiche e adeguate alle situazioni. Fermarsi, fare spazio dentro di noi e volgere lo sguardo all’interno, ci permette infatti di ri-contattare le nostre risorse interiori e di attivare processi di autoguarigione.

L’approccio da noi utilizzato si basa sul modello del Core-Process del Karuna Institute, che integra la visione della mente e dell’uomo della antica tradizione vipassana del buddhismo con la moderna ricerca scientifica psicologica e neurofisiologica. Questa visione si basa sull’intrinseca integrità e salute dell’essere umano e ci aiuta a riscoprire le qualità dell’essere, profondamente radicate in noi: l’amorevole gentilezza, l’equanimità, la gioia compartecipe e la compassione.
Infatti, separati dall’esperienza del nostro corpo come spesso ci troviamo, siamo separati dalla nostra energia vitale e dalla nostra più profonda verità di base. Senza il contatto ed il radicamento con il corpo e con la terra siamo un’albero senza radici sbattuto dai venti e dalle tempeste della vita.

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